venerdì 20 giugno 2014

Ancesieu - Ancesieu Un'avventura lunga 5475gg 7a (6b+ obb) 300 m

14/06/2014

All'Anceseiu gira e rigira è sempre un bel bastone. Nelle piaghe più nascoste del gran Paradiso si nasconde una delle pareti più eccezionali del Piemonte e non solo: è l'Ancesieu.

Una partete misteriosa e difficile, così come il capire come si pronuncia (io non ci sono ancora riuscito). Sono 300 metri di granito verticale, palcche, strapiombi, diedri e fessure, piantati in mezzo a un "combetto"sospeso sopra la valle sottostante, quasi a nascondersi da sguardi indiscreti.


Parcheggiata la macchina lungo la strada che sale verso Forzo si scende prima lungo la stessa per entrare poi nel bosco sulla sinistra, da qui il cartello "Palestra" indica la direzione - ogni volta mi viene da sorridere guardando quel cartello con quella scritta in contrasto con la giornata che si va ad affrontare- superato il bosco con BBM socio di giornata, saliamo veloci lungo il "Combetto degli Embornei", per raggiungere la via bramata dobbiamo percorrerlo tutto fino al colle che separa le due principali pareti dell'ANCESEIU; è poco sotto a questo punto che parte un'Avventura....via fantastica, tanti friend da mettere, un paio di passaggi richiedono decisione, e non conviene cadere, via sempre sostenuta....insomma tutti gli ingredienti tipici di questa parete....
(foto BBM) Sarebbero da sostituire i cordoni alle soste lungo la via ormai marcetti,  se qualche anima via durante una ripetizione potesse farlo.

Presles - Buis: La mémoire des absents 6c (6b obb.) 240 m



02/06/2014
Via molto stupenda  molto omogenea si scala sempre intorno al 6b con qualche sezione più dura, chiodatura in alcuni tiri “riflessiva” in particolare il primo e il quinto tiro. Quest’ultimo è un 6b su uno spigolone eccezionale con roccia grigia bellissima, un tiro fantastico. Dopo una piccola esitazione sul primo tiro, la via scorre veloce e in breve siamo in punta alla parete.

Presles - Chrysanthèmes- Un Doigt de pasion 7a (6b obb) 230 m


01/06/2014


Tempo incerto in Verdon,  altrove ancora peggio, ma la voglia di cercare una bella parete di calcare con ambiente “verdoniano” è tanta. Perché non andare allora a Presles?! Presles per chi non la conosce  è sicuramente uno delle aree più interessanti e stimolanti per arrampicare su vie di più tiri di corda a spit. Vie aeree con roccia spesso molto bella e “gaz” garantito  Presles si trova all’interno del parco del Vercors, su un esteso altopiano, solcato da profondi "gorges" e pieno zeppo di pareti. Come campo base noi abbiamo optato per il villaggio di Presles dietro le pareti dormendo nel gite del Comune, il posto è molto tranquillo quattro case ed una chiesa con prati tutt’intorno.   Il primo giorno partiamo su un Un Doigt de pasion una bella via di nove tiri molto varia che alterna tiri molto atletici ed esposti con sezioni delicate in placca. E come in perfetto stile verdoniano è sempre bello sbucare, anche qui, sul piatto bordo sommitale della parte.

lunedì 24 febbraio 2014

Punta Lago Nord 2632- Punta Lago Sud 2527 Boucle salendo da Nord e discesa da Sud - BS

23/02/2014

Oggi un bel giro in solitudine sulle montagne della mia valle, partito tardissimo verso le 10.30. Parcheggio al tornante poco prima degli impianti di risalita deI Pian Neiretto, da li senza ancora una meta troppo precisa risalgo prima il  bel bosco di faggi e  betulle innevato ed in breve sono al rifugio della Balma, da qui decido ri raggiungere Punta Lago Nord, rapido cambio in vetta e son prontom a scendere la sua bella parete Sud su neve perfettamente trasformata. Disesa di  400 metri circa in direzione dei Loson, ripellata ed in breve per il suo versante Nord  prima per pendio e poi per cresta sono in cima a Punta Lago Sud. La discesa come avevo preventivato è da farsi sullo splendido pendio sud 900 metri continui prima su un bel pendio e poi per un canale incassato divertentissimo (occhi ad un risalto roccioso da aggirare sulla sinistra) da fare tutto d'un fiato. La neve e fantastica ed in breve raggiungo la strada  di collegamento sotto gli alpeggi del Sellery. A questo punto constatando che Punta Lago Est ed Ovest non ci sono me ne torno a casa soddisfatto.

venerdì 17 maggio 2013

Val di Mello-Altare del precipizio -Piedi di Piombo-6c (6b obb) -200m

5/05/2013

Via Bellissima con le lunghezze in fessura eccezionali, un po' meno le placche (ma è querstione di gusti personali e solo perchè trovo lungo) bellissimo il primo tiro di 6c (un bel fessurone tutto da proteggere) ed eccezionale il diedrino della quarta lunghezza. Anche se è la prima via dell'anno su roccia e l'allenamento è ai minimi storici...è sempre bello scalare in questa magnifica valle, gli avvicinamenti, la roccia, i colori, l'aria, tutto ha qui un suo fascino particolare. Dopo mesi di inverno è  bello tornare ad avere il profumo di granito sulle dita.

martedì 2 aprile 2013

Monte Robinet - 2679 m- Val Sangone Parete Sud- 300m 4.3 E3

15/02/2013
Partito per tentare i Loson da Sud, mi sono trovato davanti questo versante del Robinet dove la neve non attacca mai, quasi tutto imbiancato, perchè non andare in espolrazione allora?!Ne è venuta fuori una bella salita e una bella discesa, nel complesso non banale e sempre piacevole da surfare/sciare!!!

lunedì 11 marzo 2013

Colletto Porta Sarasina-Uia-Canale Nord "My Girls" 4.1/E1/II


 09/03/2013
A volte le cose più belle nascono per caso.  E così un normale fine settimana diventa un qualcosa di importante: una chiacchierata per telefono, una sciata lontano da tutto, il sorriso di una bimbetta e ti trovi la domenica sera felice.
Due parole: esplorazione e avventura. Sono forse le mie parole preferite, normalmente per l’alpinista o lo sci alpinista si devono però collegare al un luogo o  ad una regione, spesso esotica o se non possibile devono essere seguite dal nome di celebri massicci montuosi che vanno dalle tonalità del rosa a quelle del bianco…niente di tutto ciò, a me piace queste due parole provare ad unirle a luoghi vicino a casa,  perché per praticarla, l’ avventure e l’esporazione non serve allontanarsi troppo.
Una mezza giornata nella valle più vicino a Torino può essere sufficiente, basta volerlo.
Sono da poco passate le 6 di mattina e sono in un bel bosco di faggi con la splitboard nei piedi, non son mai passato di qui, in pochi passano di qui, in inverno forse nessuno, sono distante forse solo un chilometro in linea d’aria da strade battute da ondate di sci alpinisti e ciaspolatori eppure qui il silenzio è totale, riesci a sentire la neve che cade dalle piante i rumori del bosco.
Sono da poco passate le 8, sono all’inizio di questo Vallone che nessuno ha mai avuto voglia di risalire (o se qualcuno lo ha percorso non ha mai avuto voglia di dirlo). Lo percorro, andando veloce ma non troppo, non ho tutta questa fretta e neppure tutto sto fiato.
Sono le 9 inizio a risalire il canale che mi porta al colle, carico lo snowboard sullo zaino, la neve e profonda, fino alla pancia, il pendio è ripido, il respiro si fa più affannato, si sta bene qui.
Sono le 10.30 in fondo al vallone mi sono fermato, c’era una radura enorme al limite del bosco, gli abeti erano verdissimi e il cielo era azzurro. Ho tolto la tavola. Non c’era nessun rumore. C’era un silenzio assoluto, quel silenzio che senti solo quando sei in montagna da solo, quel silenzio che sembra aver al suo interno un ronzio. Sono rimasto li qualche minuto ho guardato il pendio sceso, ho guardato le montagne, mi è venuto da sorridere, ho pensato a tante cose in poco tempo, alcune belle altre brutte, ero contento. Ero a posto a Km 0.